L'AUTOMOTIVE NON PERDE IL "MOMENTUM" A PIAZZA AFFARI


I titoli per il trading



MONDO TRADING

Il settore automotive continua a segnare performance a doppia cifra. Da Ferrari a Sogefi passando per Cnh Industrial, Fca e Pirelli l'impostazione tecnica delle azioni sul listino di Borsa Italiana.

Il settore auto marcia ancora a pieni giri a Piazza Affari. Le performance sono da primato: l'indice Ftse Italia Automobili e Componentistica segna un rialzo a un anno prossimo al 70%, vicino al 40% se calcolato a sei mesi e al 10% in relazione alle ultime 30 sedute. In confronto, il paniere benchmark di riferimento Ftse Mib è "fermo", rispettivamente al +20%, +5% e +2%. Così come pure è limitato il risultato dell'indice europeo Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts (+19%, +21% e +5%). Merito soprattutto del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca), forte di rialzi a sei e 12 mesi superiori all'80%. Ma a trainare il basket italiano hanno contribuiscono anche Cnh Industrial, che vanta un'ascesa del 40% circa a un anno e di oltre il 20% nell'ultimo semestre, e Ferrari con performance ormai vicina al +70% a 12 mesi e al +10% a sei mesi. Nella componentistica poi Sogefi fa segnare un rialzo prossimo al 70% a un anno e Pirelli & C (tornato a Piazza Affari lo scorso settembre) registra un incremento superiore al 13 % .

Dal punto di vista dei fondamentali, a livello generale, le immatricolazioni di auto nuove segnano a gennaio 2018 un incremento tendenziale del 3,4% e, secondo l'Unrae, il mercato chiuderà il 2018 a quota 1.995.000 veicoli, l'1% e 25.000 auto in più su scala annua. Per quanto riguarda Fca (leader del settore in Italia e trainante per i titoli della componentistica), lo scorso anno nell’Europa a 28 Paesi, il gruppo ha beneficiato di un incremento del 5,2% rispetto al 2016 e la quota è salita al 6,7%. Inoltre, la quota sul mercato italiano è ora pari al 28,5% grazie soprattutto al successo dei brand Alfa Romeo (in crescita del 28,3% sul mercato domestico) e Jeep, che rispetto a gennaio 2017 ha addirittura più che raddoppiato le vendite.

TRADING

Fca. Dopo essere stato respinto dalla resistenza statica posta a ridosso della soglia tecnica e psicologica dei 20 euro, il titolo ha accusato una correzione che ha riportato i corsi al test del supporto statico di breve termine posto a quota 18 euro. Un movimento "salutare" dal punto di vista tecnico perché ha permesso un allontanamento dall'area di ipercomprato e potrebbe rivelarsi propedeutico all'inizio di un nuovo uptrend. In quest'ottica i prossimi obiettivi sono individuabili prima a quota 20 e in seguito nell'aera compresa tra i 22 e i 23 euro. Stop loss da posizionare a quota 17,70.

Cnh Industrial. Appare ancora saldamente inserito nel canale rialzista iniziato a fine agosto. Certo, in ottica di brevissimo periodo i corsi potrebbero accusare una correzione verso il supporto in area 11,55 euro. Ma in seguito, l'eventuale conferma della tenuta di questo livello, al momento coincidente con il passaggio della media mobile a 50 giorni, favorirebbe il proseguimento dell'ascesa di fondo. In quest'ottica, oltre quota 12,65 euro (massimo rimasto inviolato dal 2006) i successivi obiettivi diventerebbero quota 13 in prima battuta e poi l'area compresa tra i 13,50 e i 13,75 euro. Di cruciale importanza però posizionare un rigido livello di stop loss a 11,55 euro, sostegno al di sotto del quale si profilerebbe per il titolo un'inversione ribassista.

Ferrari è attualmente uno dei migliori titoli del listino e si è mosso in netta controtendenza con il mercato nella seconda parte della settimana scorsa. Il titolo ha effettuato il breakout dell’area 99,50 euro e della soglia psicologica dei 100 euro per azione, configurando una long white candle con forte incremento di volumi. Il prezzo è stato respinto dalla resistenza dei 105 euro, che lo separa da nuovi massimi storici. In caso di pullback a 99,50 euro verrebbe favorita un'inversione rialzista dei corsi con stop loss da posizionare sotto quota 96,80 euro, primo obiettivo 105 e poi a quota 110 euro.

Pirelli. Il titolo ha violato prima il supporto dinamica ascendente di medio periodo a quota 7,50 e poi ha incrociato al ribasso la media mobile a 50 sedute a 7,40 euro. Una dinamica correttiva che potrebbe riportare a breve i corsi al test del supporto statico a in area 7,20/7,15 euro da dove, in caso di tenuta, il titolo avrebbe buone chance per recuperare terreno (con obiettivi prima sui livelli attuali e poi in zona 7,60) visto anche l'ipercomprato tecnico che si creerebbe.

Sogefi. Si sta rapidamente portando verso il test in area 3,70/3,60 euro del supporto statico, limite inferiore della zona di trading range laterale che dalla fine dello scorso novembre caratterizza la dinamica del titolo. L'eventuale conferma della tenuta di questo livello favorirebbe un'inversione rialzista con target, nel caso, a 4/4,10 prima e 4,40/4,50 poi.


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