Futures sui bitcoin: le prime reazioni



MONDO TRADING

Lanciati sul mercato di Chigago, i primi futures sui bitcoin hanno subito fatto segnare un rialzo, chiudendo a 18.500

Le criptovalute in generale, e i bitcoin in particolare, sono una delle più importanti scommesse speculative del futuro, a breve e lungo termine. Uno strumento così potente, e in grado di raccogliere così tanto interesse e così tanto denaro in un tempo relativamente breve, non poteva rimanere lontano dai grandi circuiti finanziari ancora a lungo.
Infatti, proprio il 10 dicembre 2017, alle ore 18.00 della East Coast americana, i bitcoin fanno il loro ingresso ufficiale sul mercato finanziario, la Chicago Board Options Exchange ha lanciato i primi Futures in Bitcoin.

Futures sui bitcoin, partenza fulminea

I primi contratti a gennaio hanno aperto a 15.000 dollari, e immediatamente il valore è volato a 16.600 $ cinque minuti dopo l’apertura degli scambi. Una partenza movimentata per i primi futures in bitcoin che, dopo una fase altalenante della quotazioni, sono state bloccate per eccesso di rialzo.
La misura dell’interesse nei confronti di questi prodotti è evidente anche dallo stato del sito Internet della Cboe, che pochissimo tempo dopo l’apertura delle contrattazioni è stato soverchiato dalle richieste. Un portavoce ha chiarito che la situazione era critica ma sotto controllo. Ecco il tweet ufficiale dall’account della Borsa di Chigago:

“A causa del forte traffico sul nostro sito, i visitatori di cboe.com potrebbero accorgersi che risponde in modo più lento del solito e potrebbe talvolta essere temporaneamente non disponibile. Tutti i sistemi di trading stanno funzionando normalmente”.

Nelle prime due ore di contrattazione, i futures sui bitcoin di Cboe ($XBT) hanno registrato, sempre secondo l’account ufficiale, più di 800 contratti, per un totale (non confermato ufficialmente) di circa 2.500, quasi tutti sulla prima scadenza del 17 gennaio. La maggioranza dei contratti è stata chiusa con prezzi al rialzo, a 18.500 dollari, segno che il mercato si aspetta una ulteriore crescita del valore di questa criptovaluta.

I futures sul bitcoin cambieranno il mercato?

Senza dubbio il fatto di entrare nei “salotti buoni” della finanza influenzerà il mercato e il valore della criptovaluta e di questo particolare tipo di denaro digitale in generale. Ricordiamo che finora è stato uno dei mercati più peculiari (e volatili) che la storia dell’investimento ricordi, anche per le sue caratteristiche: l’assenza di centralità e di una gestione forte rendono questi investimenti imprevedibili. Basti ricordare come si è andato a finire l’annunciato hard fork verso segwit2x, per esempio. Un legame con il mercato azionario tradizionale contribuirà senza dubbio a trasformare positivamente il mondo delle criptovalute, rendendolo in qualche modo più certo.

Un ragionamento analogo vale per il prezzo. Finora il valore dei bitcoin, che ricordiamo esiste solo in funzione degli scambi e della quantità di moneta digitale disponibile, ha sempre seguito solo le notizie di mercato e quelle tecnologiche, oltre a qualche piccola perturbazione in occasione, per esempio, di fork minori o altri annunci di questo tipo. La presenza di un mercato futures sui bitcoin potrebbe contribuire a renderne maggiormente prevedibile il valore: per esempio il prezzo fissato per i contratti in scadenza a febbraio fornisce già un’indicazione sul valore atteso. In questo però ci sono due grandi incognite delle quali gli investitori dovranno tenere conto: prima di tutto quanto il volume dei futures arriverà a incidere sulla quantità complessiva di moneta digitale circolante e, secondariamente, quanto il mercato azionario sarà in grado di condizionare gli andamenti e i comportamenti di chi investe esclusivamente in criptovalute, che spesso segue pattern logiche diverse da quelle del mercato valutario e azionario.

Perché i futures sui bitcoin sono così importanti?

Prima di tutto perché, come abbiamo già visto, sancisce un ulteriore riconoscimento nei confronti delle criptovalute da parte del mercato tradizionale. Ricordiamo che esistono già alcuni prodotti ETN che permettono di fare trading in bitcoin, per esempio il prodotto di XBT disponibile sul Tracker One di Binck, tuttavia i futures hanno senza dubbio una maggiore attrattiva sul pubblico degli investitori, anche di quelli più tradizionalisti. Inoltre, in questo modo il bitcoin si avvia sempre più rapidamente verso una nuova dimensione: nato come moneta di scambio alternativa, quasi clandestina, sta assumendo sempre più il valore di commodity, concordando con l’opinione di numerosi analisti. Prestissimo, inoltre il mercato replica: CME lancerà i suoi futures in bitcoin il prossimo 18 dicembre 2017.


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