Bitcoin: la Hard Fork del 16 novembre è stata annullata

13 novembre 2017


MONDO TRADING

Con un messaggio piuttosto laconico, Mike Belshe lo scorso 8 novembre ha annunciato che la hard fork prevista per il 16 è sospesa

Era uno degli avvenimenti più caldi dell’autunno nel mondo del trading online, e senza dubbio il più caldo per il pianeta criptovalute. La Hard Fork di Bitcoin del 16 novembre 2017 stava tenendo investitori, trader e appassionati incollati ai grafici di valuta. Eppure, con un messaggio su linuxfoundation.org è stata annullata. In altre parole, dopo mesi di ipotesi e scenari, il 16 novembre nel mondo dei bitcoin non accadrà nulla e tutto continuerà a funzionare come ora.

La reazione del mercato

L’annuncio dell’annullamento della hard fork avrebbe potuto, potenzialmente, avere un effetto significativo sul valore dei bitcoin, ma le cose sono andate in modo diverso.
Subito dopo l’annuncio (pubblicato alle 16.58 UTC di mercoledì 8 novembre, le 17.58 ora di Roma) c’è stato un picco istantaneo, seguito da una rapida discesa, ma a distanza di qualche giorno il trend, pur essendosi stabilizzato, non sembra aver subito scosse.

coinbase
Fonte immagine: coinbase.com

Questo segnale tuttavia non è chiaro: se in qualche modo la community avesse recepito, in maniera significativa questa notizia, sarebbe stato logico ipotizzare una variazione più potente del valore dei bitcoin. Invece, il cambio non ha registrato grandi variazioni, se non quella istantanea.

Bitcoin-segwit2x – il comunicato ufficiale

Il messaggio, inviato da Mike Belshe, fondatore di BitGo, società che offre un wallet per bitcoin a firma multipla e soprattutto uno dei principali promotori del passaggio a Segwit2x, spiega nel suo messaggio le ragioni della decisione.

Il lavoro su Segwit2x è iniziato a maggio con un obiettivo semplice: incrementare la dimensione dei blocchi e migliorare la scalabilità di Bitcoin. Allora la comunità [di sviluppatori, NdR] di Bitcoin era in crisi dopo tre anni di discussioni, e il consenso nei confronti di Segwit sembrava un lontano miraggio, sostenuto solo dal 30% dei miner. Segwit2x ha riscontrato il suo primo successo in agosto, quando ha interrotto lo stallo e portato rapidamente alla riuscita attivazione di Segwit. Da quel momento il team ha concentrato i suoi sforzi sulla fase due del progetto – l’incremento a 2MB della blocksize.

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di un aggiornamento trasparente per Bitcoin. Anche se crediamo fortemente nella necessità di una blocksize più grande, siamo convinti che ci sia qualcosa di ancora più importante: tenere unita la community.
Sfortunatamente, è evidente che questa volta non abbiamo costruito abbastanza consenso per un aggiornamento pulito della blocksize. Continuare su questa strada avrebbe potuto dividere la community e limitare la crescita di bicoin. Questo non è mai stato l’obiettivo di Segwit2x.

Con il crescere dei costi di gestione sulla blockchain, siamo convinti che diventerà ovvio che l’incremento di capacità all’interno della catena è indispensabile. Quando accadrà, speriamo che la community sia concorde nel trovare una soluzione, possibilmente con un incremento della blocksize. Fino ad allora, stiamo sospendendo i piani per l’aggiornamento a 2MB previsto.

Vogliamo ringraziare chiunque abbia contributo costruttivamente a Segwit2x, sia a favore sia contro. Il vostro contributo è quello che rende grande Bitcoin. Bitcoin rimane la miglior forma di moneta che l’umanità abbia mai visto, e noi rimaniamo dediti a proteggere e promuovere la sua crescita in tutto il mondo.

Mike Belshe, Wences Casares, Jihan Wu, Jeff Garzik, Peter Smith e Erik Voorhees

Uniti per proteggere Bitcoin

Sappiamo che quando una criptovaluta va incontro a una hard fork il rischio che si generino monete parallele è sempre in agguato. Finora gli esperimenti non hanno mai avuto grandissime incidenze sul mercato (Bitcoin Cash muove volumi pari a circa 1/10 di Bitcoin al momento attuale, e Bitcoin Gold non è mai partita sul serio), ma l’avvio di una catena di divisioni è sempre uno scenario sotto osservazione.
Lo ha descritto per primo Barry Sibert, fondatore del Digital Currency Group e promotore di Bitcoin Cash, con un suo tweet.
Alla vigilia del lancio di Bitcoin Cash, ad alcun che mettevano in dubbio l’opportunità di creare una nuova valuta, rispondeva così:

Credo che se Bitcoin Cash dovesse fallire, mostrerà a tutti la reale forza del consenso della community.

Se avrà successo, vedremo moltissimi figli di bitcoin (come Gremlin).

Il riferimento alla moltiplicazione incontrollata, e ai danni creati dalle creature cinematografiche è fin troppo evidente. E probabilmente proprio questo rischio è stato uno dei driver principali nella decisione di non dare seguito alla hard fork del 16 novembre.


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