La crisi finanziaria in USA è ufficialmente finita?



MONDO TRADING

La crisi finanziaria USA iniziata nel 2008 sarebbe solo un ricordo, secondo numerosi analisti. Ecco i segnali che lo indicherebbero.

La crisi finanziaria del 2008 ha lasciato, soprattutto negli Stati Uniti, importanti strascichi. Importanti al punto che, a distanza di quasi dieci anni, se ne possono ancora leggere tracce nell’economia statunitense e, di conseguenza, in quella mondiale. Ma soprattutto, ha avuto una caratteristica che l’ha contraddistinta rispetto alle crisi bancarie ed economiche precedenti. In qualche modo infatti è stata la prima crisi finanziaria ad avere una copertura mediatica globale, e ad aver coinvolto, dal punto di vista delle informazioni, anche i non addetti ai lavori in modo così significativo. Non stupisce quindi che analisti ed esperti di settore, ancora oggi, passino il tempo a chiedersi quando considerarla a tutti gli effetti terminata.

Il sistema USA si è ripreso dal crollo della borsa del 2008?

Ora, secondo diversi analisti, il momento è arrivato. Per la verità, a partire dal 2009, il tema del termine della crisi economica in USA ricorre spesso, ma non si è mai consolidato. Questa volta però le cose sembrano andare diversamente, dal momento che ci sono diversi segnali tangibili e misurabili, che, secondo diverse fonti, concordano nell’indicare la definitiva uscita degli Stati Uniti dalla crisi finanziaria, dopo il crollo di Wall Street del 2008.
Il primo segnale, sotto gli occhi di tutti, è naturalmente la continua crescita del Dow Jones, che fino a oggi continua la sua fase bull. Dopo aver già fatto segnare diversi record, il 30 novembre il Dow ha superato la quinta milestone dell’anno, con 24.000 punti. Questo, tuttavia, è esclusivamente un segnale finanziario, non particolarmente significativo del termine della crisi: un mercato vivace non implica necessariamente che la situazione economica reale sia ugualmente in trend positivo.
Road to recovery

Il secondo segnale della fine della crisi: lo stress test sulle banche USA

Un'altra notizia che secondo molti indicherebbe la fine della crisi USA arriva dal mondo bancario, e risale alla fine di giugno del 2017: per la prima volta dal crollo della borsa del 2008, tutte e 34 le banche statunitensi hanno superato lo stress test a cui vengono ciclicamente sottoposte. Lo stress test, il cui nome tecnico è Comprehensive Capital Analysis and Review (CCAR), ha lo scopo di verificare che le banche dispongano di capitale sufficiente per coprire le perdite nel caso di una nuova recessione. Secondo Yahoo! Finance questo segnale indica come le banche statunitensi siano tornate in piena salute. Molte infatti hanno raggiunto la soglia del 100% di ritorno, altro dato che non si vedeva da tempo sul mercato bancario statunitense.
Dunque, dal fronte della crisi finanziaria e da quello della crisi bancaria, i segnali americani sono positivi già da qualche tempo. Alcuni esperti tuttavia hanno avuto, fino a qualche tempo fa, dubbi sulla ricaduta reale di questi segnali. Ci ha pensato MarketWatch lo scorso dicembre riportando un dato che sembrerebbe dirimere il termine della crisi in modo definitivo.

Finisce la crisi economica anche nell’economia reale

Secondo quanto riportato da Marketwatch infatti, l'ultima prova della fine della crisi economica USA arriverebbe dall'analista Torsten Sløk della Deutsche Bank, attraverso un semplice grafico:

Deutsche Bank Research
Fonte immagine: Deutsche Bank Research via Marketwatch.com

Il grafico, nella sua apparente semplicità, racchiude un dato fondamentale: per la prima volta dalla crisi del 2008 infatti il prodotto interno lordo reale statunitense ha superato il prodotto interno lordo potenziale stabilito dall’Ufficio di bilancio del Congresso. In parole più semplici, il PIL statunitense reale ha superato le stime, per la prima volta in quasi dieci anni. Secondo l’analista della Deusche Bank questo dato indicherebbe come anche l’economia reale statunitense stia rispondendo ai segnali finanziari e bancari. A supporto di questa teoria, l’economia americana nell’ultimo trimestre ha fatto registrare un +3,3%, la crescita più forte degli ultimi tre anni. Sempre secondo quanto riporta Marketwatch.com, questo spiegherebbe anche perché la Federal Reserve sta incrementando i tassi di interesse: fino a quando il PIL reale si muoverà al di sopra del PIL potenziale stimano, l’inflazione continuerà a salire.


BinckBank NV presta in Italia il servizio di execution only ovvero di mera esecuzione di ordini senza consulenza. Le informazioni eventualmente fornite non contengono e non si deve in alcun modo ritenere che contengano raccomandazioni o consigli in ambito d investimenti forniti da BinckBank N.V. Le informazioni fornite non devono essere intese quali raccomandazioni personalizzate a un cliente, riguardo a una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario in quanto diffuse tra il pubblico mediante canali di distribuzioni di massa. BinckBank non può essere ritenuta in alcun modo responsabile per l’uso che si possa fare delle informazioni qui contenute e degli eventuali risultati che si potrebbero generare in base all’impiego di tali informazioni. La ricerca inoltre non intende rispondere alle esigenze ed obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non è stata condotta in base ai requisiti normativi previsti per una ricerca finanziaria indipendente e pertanto deve essere considerata come una mera comunicazione in ambito di marketing. Le informazioni basate su dati storici passati non costituiscono un indicatore affidabile di eventuali possibili risultati futuri. Si raccomanda di prendere visione dei rischi connessi agli investimenti e dei rischi specifici degli strumenti finanziari di cui alla documentazione informativa messa a disposizione sul sito di BinckBank N.V. Le perdite possono essere superiori al capitale investito.

articoli più letti

Candele giapponesi
Grafico a candele giapponesi: come leggerlo

5 marzo 2018



Film sul trading
Film sul trading: la finanza raccontata al cinema

29 agosto 2018



Non sei ancora Cliente?
800 90 58 45
Sei già Cliente?
02 36016161

BinckBank N.V. - Succursale Italiana - Sede legale 20134 Milano Via G. Ventura, 5 - Cod. ABI 3423.1 - P.Iva 07546180964 - Codice Fiscale 93033680153 n. iscrR.I: Milano 1966215 - Aderente al Sistema di garanzia dei depositi dei Paesi Bassi e al Sistema di Compensazione e Garanzia degli investimenti dei Paesi Bassi - BinckBank N.V. è autorizzata e regolata dalla Banca Centrale Olandese (DNB) e dalla Autorità Olandese di Vigilanza dei Mercati Finanziari (AFM) - BinckBank N.V. è quotata su Euronext Amsterdam. BinckBank N.V. Succursale Italiana è vigilata dalla Banca d’Italia e dalla Consob.