Serie TV sul trading e finanza



MONDO TRADING

La serie TV sul trading Billions ha riacceso l’interesse su Wall Street: ecco altre serie sul mondo della finanza

Abbiamo già visto come il cinema ami il mondo della finanza e ne racconti tutte le sfumature. Il rapporto con la TV e la lunga serialità sembra essere più complesso. Infatti non sono moltissimi i telefilm sulla finanza. Per meglio dire, esiste un numero incredibile di serie che si muovono anche all’interno del mondo della finanza (qualsiasi serie TV ambientata a New York, per esempio, ha almeno un paio di puntate che si svolgono all’interno dell’ambiente finanziario o comunque lo coinvolgono), ma il ruolo di protagonista non le spetta quasi mai. L’interesse nei confronti di Wall Street, che nel linguaggio televisivo rappresenta il mondo del trading e della finanza per antonomasia, è stato riacceso da Billions, l’ultima nata in ordine di tempo. Ecco le serie TV che nel corso degli anni hanno meglio rappresentato il mondo del trading e della finanza.

Billions (2016)

Lanciato nel 2016 con una stagione di dodici episodi a cui ne è seguita una seconda nel 2017, la serie prende spunto al lavoro di Preet Bharara, ex procuratore distrettuale del Southern District di New York, ma lo sviluppa con personaggi ed eventi di fantasia. Chuck Rhoades è un procuratore di successo, anche per la sua capacità di schivare i procedimenti più difficoltosi. Il caso che dà il via alla serie riguarda Bobby “Axe” Axelrod, un miliardario proprietario di una compagnia specializzata in fondi speculativi. Il procuratore deve decidere se avviare il caso, mettendosi di fatto contro il mondo della finanza newyorkese ma dando lustro alla sua carriera, oppure scegliere di lasciar perdere. A complicare le cose, sua moglie Wendy che è impiegata nella società Bobby Axelrod. Al momento sembra essere in cantiere una terza stagione di Billions per i primi mesi del 2018.

Bull (2000)

Da non confondere con l’omonima serie del 2016, questo telefilm americano prende in prestito il nome dal Bull Market, la tendenza rialzista del mercato. Racconta di un gruppo di banchieri provenienti da banche di investimento che rischiano tutto per creare la loro compagnia. Il fondatore di questa nuova società è Robert “Ditto” Roberts III, nipote del proprietario della compagnia da cui tutti provengono, intento a riscattare la sua indipendenza. Senza fondi, senza clienti e osteggiati praticamente da tutto il mondo finanziario, il gruppo tenta il successo a Wall Street.
Questa serie, che inizialmente doveva essere costituita da 22 episodi ha avuto un curioso destino. Messa in onda il 15 agosto 2000, è stata interrotta a ottobre dello stesso anno, anche a causa dell’esplosione della bolla delle dot-com. Sfortunatamente non è disponibile in lingua italiana, ma è ancora oggi uno degli spaccati più interessanti del mondo finanziario di quegli anni.

The $treet (2000)

Altra serie del 2000, questa volta in 12 episodi, racconta le vicende degli impiegati di un piccolo studio di intermediazione finanziaria, chiamato Belmont Stevens. La serie, molto incentrata sulla vita degli impiegati della società, prevedeva 12 episodi, ma negli Stati Uniti ne sono stati trasmessi solo 6, mentre in Europa è andata in onda tutta la serie. Malgrado le premesse, la serie si concentra principalmente sullo stile di vita dei protagonisti.

Capital City (1989)

Per chi ama le ambientazioni e il modo di raccontare la finanza anni ’80, ecco un vero classico. Capital City è una serie televisiva britannica incentrata sulle vite professionali e private dei trader della banca di investimenti fittizia Shane-Longman, con sede a Londra. Anche se alcuni esperti di finanza ai tempi bollarono la serie come poco accurata sotto il profilo tecnico, ha comunque tutto quello che serve per evocare l’atmosfera degli anni ruggenti della finanza.

I Reality e i documentari sul trading

Ma la finanza sul piccolo schermo non è solo fiction. Ecco alcuni esempi di reality e documentari sul mondo della finanza che sicuramente interesseranno gli appassionati. Anche in questo caso è necessario fare qualche ricerca e conoscere la lingua inglese, ma si tratta di trasmissioni interessanti e curiose, che mettono in luce diversi aspetti del mondo finanziario.

Million Dollar Traders

Un mini reality in tre puntate prodotto dalla BBC che segue dodici aspiranti trader durante uno dei periodi più complessi della storia della finanza, il periodo 2007 -2009, creata da Lex Van Dam, questa serie ha una particolarità: gli otto “finalisti” della trasmissione hanno ricevuto dall’ideatore l’equivalente di un milione di dollari da investire per due mesi.
La trasmissione è stata anche un tentativo di replicare il celebre esperimento Turtle Traders realizzato da Richard Dennis negli anni ’80, in cui 23 principianti della borsa hanno creato un patrimonio da 150 milioni di dollari in quattro anni.

Wall Street Warriors

Docu-reality in due stagioni, più una terza annunciata ma mai realizzata, racconta la vita di diversi imprenditori di Wall Street. Iniziata nel 2006, questa serie ha visto la seconda stagione nel 2008 ma, anche in seguito al noto crollo del mercato finanziario, si è interrotta bruscamente.

American Greed

Fra tutte le serie, probabilmente è quella che evidenzia gli aspetti più oscuri del mondo della finanza. Estremamente longeva, conta 11 stagioni e 138 episodi trasmessi su 150 programmati. Si tratta di una serie di documentari su quelli che in inglese vengono definiti white collar crimes, ovvero i crimini finanziari non violenti, e ha raccontato molti degli scandali finanziari più famosi degli ultimi anni, oltre a una serie di truffe e crimini finanziari minori.


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