PETROLIO: SOLO UNA PAUSA DI RIFLESSIONE PER L’ORO NERO?


Seguici live su binck.tv

 29 ottobre 2018


MONDO TRADING

Sui mercati finanziari torna in primo piano il tema del petrolio.
Se nelle scorse settimane a far parlare era stata l'impennata delle quotazioni dell'oro nero che si era portato sui massimi a quattro anni e che sembrava puntare dritto verso quota 100 dollari al barile, adesso sembra che il vento sia cambiato con i fattori ribassisti a farla da padrona.



Nelle ultime settimane il petrolio si è indebolito, con il Wti (il riferimento per gli Stati Uniti) che è tornato sotto la soglia psicologica dei 70 dollari al barile. Dopo avere sorpassato a inizio ottobre quota 76 dollari al barile, il prezzo del Wti ha iniziato a indietreggiate registrando un calo di circa il 12% in meno di un mese.
A mettere sotto pressione i prezzi anche le recenti dichiarazioni dell'Arabia Saudita che potrebbe aumentare la produzione di greggio. Il ministro dell'Energia, Khalid Al Failh, ha dichiarato nel corso di una conferenza che Riad è pronta a produrre "il massimo possibile", portando la produzione dagli attuali 10,7 milioni di barili al giorno a 11 milioni.

C’è poi una data che i mercati stanno monitorando: è quella del 4 novembre, quando le sanzioni degli Usa sulle esportazioni iraniane saranno implementate. I Paesi produttori sarebbero pronti a far fronte a questo calo. Tra questi la Russia, che intende aumentare la produzione di petrolio dopo l'applicazione delle sanzioni americane nei confronti di Teheran.

Non si possono poi non osservare i fondamentali. Lo scenario attuale vede la domanda indebolirsi come confermano i costanti rialzi, settimana dopo settimana, delle scorte statunitensi di greggio. Ma non solo, a pesare sulla domanda sono anche le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti e il rallentamento economico.
All'inizio del mese l'agenzia internazionale dell’energia ha lanciato un appello diretto all’Opec e ad altri importanti produttori di petrolio affinché si aumenti la produzione, avvertendo al contempo che i prezzi del greggio così elevati stanno danneggiando l’economica su scala internazionale. “Dovremmo tutti considerare la situazione rischiosa, i mercati petroliferi stanno entrando in una zona rossa”, così il direttore esecutivo dell’Aie Fatih Birol intervistato da Bloomberg.

Secondo il consenso Bloomberg, i prezzi medi dovrebbero attestarsi a 67 dollari l'oncia nel 2019 e a 65 dollari per il 2020, mentre per il Brent (riferimento europeo) le attese sono a quota 76 dollari al 2019 e a 72 nel 2020.

SCOPRI IL MEGLIO DELLA PUNTATA DI BINCK TV


BinckBank NV presta in Italia il servizio di execution only ovvero di mera esecuzione di ordini senza consulenza. Le informazioni eventualmente fornite non contengono e non si deve in alcun modo ritenere che contengano raccomandazioni o consigli in ambito d investimenti forniti da BinckBank N.V. Le informazioni fornite non devono essere intese quali raccomandazioni personalizzate a un cliente, riguardo a una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario in quanto diffuse tra il pubblico mediante canali di distribuzioni di massa. BinckBank non può essere ritenuta in alcun modo responsabile per l’uso che si possa fare delle informazioni qui contenute e degli eventuali risultati che si potrebbero generare in base all’impiego di tali informazioni. La ricerca inoltre non intende rispondere alle esigenze ed obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non è stata condotta in base ai requisiti normativi previsti per una ricerca finanziaria indipendente e pertanto deve essere considerata come una mera comunicazione in ambito di marketing. Le informazioni basate su dati storici passati non costituiscono un indicatore affidabile di eventuali possibili risultati futuri. Si raccomanda di prendere visione dei rischi connessi agli investimenti e dei rischi specifici degli strumenti finanziari di cui alla documentazione informativa messa a disposizione sul sito di BinckBank N.V. Le perdite possono essere superiori al capitale investito.

Si raccomanda di prendere visione dei rischi connessi agli investimenti e dei rischi specifici degli strumenti finanziari di cui alla documentazione informativa messa a disposizione sul sito di BinckBank N.V. Le perdite possono essere superiori al capitale investito.

articoli più letti

Candele giapponesi
Grafico a candele giapponesi: come leggerlo

5 marzo 2018



Film sul trading
Film sul trading: la finanza raccontata al cinema

29 agosto 2018



Non sei ancora Cliente?
800 90 58 45
Sei già Cliente?
02 36016161

BinckBank N.V. - Succursale Italiana - Sede legale 20134 Milano Via G. Ventura, 5 - Cod. ABI 3423.1 - P.Iva 07546180964 - Codice Fiscale 93033680153 n. iscrR.I: Milano 1966215 - Aderente al Sistema di garanzia dei depositi dei Paesi Bassi e al Sistema di Compensazione e Garanzia degli investimenti dei Paesi Bassi - BinckBank N.V. è autorizzata e regolata dalla Banca Centrale Olandese (DNB) e dalla Autorità Olandese di Vigilanza dei Mercati Finanziari (AFM) - BinckBank N.V. è quotata su Euronext Amsterdam. BinckBank N.V. Succursale Italiana è vigilata dalla Banca d’Italia e dalla Consob.