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STOP LOSS E TAKE PROFIT


Conosciamo meglio questi strumenti

9 aprile 2018


MONDO TRADING

Stop loss e take profit sono le tipologie basilari di ordini automatici. Scopriamo perché sono così importanti.

Fra tutti gli strumenti a disposizione del trader, alcuni sono novità assolute nate con il trading online, altri sono versioni rinnovate di strumenti che esistevano già ai tempi dei mercati analogici. Due in particolare hanno conservato intatta la loro funzione: stop loss e take profit. Dai tempi degli ordini telefonici, passando per il program trading e dal mercato telematico azionario, questi due strumenti hanno conservato intatto il loro utilizzo e, anzi, oggi sono più che mai indispensabili per i trader online. Di base, si tratta delle due principali tipologie di ordini automatici, che permettono di fissare dei target di prezzo ed effettuare la chiusura di una posizione (con una vendita), in modo predeterminato, al verificarsi di una condizione specifica.

STOP LOSS, COSA SONO E COME FUNZIONANO

Il nome completo di questo strumento è Stop Loss Order, perché si rifà ai tempi in cui si davano indicazioni ai broker sulle attività da svolgere. In questo caso, come suggerisce la traduzione del nome, “fermare le perdite”, si fornisce un prezzo minimo al quale chiudere una posizione vendendo. Lo scopo di questo strumento è di limitare le perdite, nel caso una quotazione o un mercato perdano rapidamente di prezzo. In altre parole, quando un trader segue un titolo o un indice, dovrebbe utilizzare questo strumento per pianificare in anticipo la perdita massima che è disposto a sopportare per quella specifica posizione. Normalmente questo tipo di operazioni vengono indicate anche con la sigla SL.

TAKE PROFIT, COSA SONO E COME FUNZIONANO

Analogamente, anche i Take Profit Orders servono per effettuare una vendita automatica, ma in questo caso in positivo. Grazie a questo strumento un trader può scegliere una soglia di ricavo per un mercato o un titolo, e fare in modo che il sistema venda automaticamente una volta giunti a una specifica soglia di prezzo, superiore a quello di acquisto. Si tratta di uno strumento interessante, soprattutto perché permette di investire sulle posizioni long senza effettuare un monitoraggio troppo costante, ma assicurando comunque un ricavo quando il prezzo raggiunge la soglia pianificata dal trader. La sigla che identifica queste operazioni è TP o T/P.

I PRINCIPALI UTILIZZI DI STOP LOSS E TAKE PROFIT

Come tutti gli strumenti di program trading molto semplici, anche Stop Loss e Take Profit hanno una vasta gamma di possibili utilizzi. Il più immediato è, naturalmente, quello di effettuare operazioni quando il trader è assente, per esempio durante la notte (soprattutto per chi segue i mercati internazionali su fusi orari diversi), o anche per chi fa trading online come seconda attività e non può seguire i mercati quando ha altri impegni.
Un altro utilizzo tipico, soprattutto per chi non fa trading intraday e segue posizioni lunghe o medio-lunghe, è quello di fissare prezzi di vendita con perdite massime e guadagni massimi quando ci si assenta per le ferie o comunque per periodi molto lunghi.
Un altro utilizzo, meno ovvio ma altrettanto efficace, è quello di permettere al trader di pianificare guadagni e perdite, eliminando dal trading la componente emotiva, che spesso, in particolare per chi fa trading online, è ancora uno dei principali driver di errore. Per quanto ci si possa fermare a una razionale analisi finanziaria e del quadro infatti, un buon trader sa che anche la sua esperienza e il suo istinto giocano un ruolo importante. Tuttavia, in situazioni complesse o di particolare stress, anche il più razionale e resiliente degli operatori può perdere di vista l’obiettivo. Aver piazzato in anticipo questo tipo di ordini permette di fissare un range, un intervallo all’interno del quale muoversi prima che intervengano gli automatismi a salvare il capitale o consolidare il guadagno.

TRAILING STOP, USARE GLI STOP LOSS IN MODO DINAMICO

Grazie ai computer e agli strumenti di trading con ProTrader è possibile utilizzare gli ordini automatici in modo ancora più intelligente e dinamico.
Grazie ai Trailing Stop infatti è possibile trasformare gli ordini Stop Loss e utilizzarli per realizzare guadagni anziché per contenere le perdite.
I Trailing Stop infatti sono ordini automatici che seguono l’andamento del mercato, e mettono al sicuro i guadagni quando la tendenza si inverte, chiudendo la posizione.
Se stiamo seguendo un titolo che ha un andamento positivo, possiamo fissare un Trailing Stop che segua l’indice a una distanza che possiamo definire in punti o in percentuale. In questo modo, se durante la giornata l’indice o la quotazione che stiamo seguendo sale per poi avere un’inversione di tendenza, appena il prezzo scende al di sotto dell’ultima soglia utile fissata dal trailing stop, la posizione verrà chiusa, mettendo al sicuro una parte considerevole del guadagno ottenuto fino a quel momento.
I Trailing Stop si differenziano dagli Stop Loss prima di tutto perché si tratta di uno strumento dinamico, poi perché, per funzionare, devono essere fissati a un prezzo superiore a quello di apertura della posizione.
Per esempio, immaginiamo di essere long su un indice in crescita. Fissiamo un trailing stop al 10% e per qualsiasi motivo non abbiamo la possibilità di seguire l’andamento. Nel corso della giornata l’azione ha un trend estremamente positivo, segnando un +25%, poi inizia a declinare. Quando il deprezzamento supera la soglia del 10%, il trailing stop interviene chiudendo la posizione, mettendo al sicuro un ricavo del 15%.


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