Trading Online: tre consigli di base per scegliere le azioni

9 novembre 2017


MONDO TRADING

Per chi vuole fare trading online, iniziare con le tecniche giuste è fondamentale. Ecco alcuni consigli per principianti che possono aiutarci a iniziare nel modo giusto

Il trading online è una disciplina interessante, che richiede applicazione e impegno per raggiungere il successo. Tuttavia, prima di arrivare a tecniche avanzate come le celebri bande di Bollinger o la tecnica Ichimoku, ci sono criteri decisionali più semplici che possiamo mettere in pratica, soprattutto per prendere confidenza con le piattaforme di trading online come Web Start e avviare la nostra avventura nel mondo della borsa online.

Fare trading con intelligenza: prima di tutto guardarsi intorno

Soprattutto quando si parla dei mercati più tradizionali come quello azionario, non dimentichiamoci che dietro alle quotazioni di borsa, ai numeri e alle cifre ci sono aziende reali. Se teniamo a mente questo punto, le cose saranno più semplici. Le quotazioni, infatti, dipendono anche dal comportamento delle società nel mondo reale, e dal loro giro di affari. Ecco quindi il primo consiglio: iniziamo con azioni di compagnie con un solido e comprensibile modello di business, e controlliamo come si comportano nel mondo reale: notizie sui fatturati, acquisizioni, nuovi prodotti di solito fanno muovere il mercato. Se abbiamo una competenza specifica in un campo, la ristorazione o l’edilizia per esempio, possiamo fare uno screening per vedere se ci sono azioni interessanti in quel settore, e sfruttare le nostre conoscenze e la nostra professionalità in quel mercato per provare a prevedere gli andamenti della borsa.

Secondo consiglio di trading: attenzione all’entusiasmo

Se ci stiamo avvicinando al mondo del trading online, quasi sicuramente sappiamo cosa sono le bolle, quei mercati o quelle azioni il cui valore sale in modo incontrollato. Cerchiamo di evitare di farci trascinare dall’entusiasmo di un grafico in salita se abbiamo l’impressione di non saperne abbastanza. Nota: ci sono tecniche di trading che ci permettono di guadagnare in breve tempo proprio seguendo questi movimenti, ma richiedono esperienza e buone conoscenze di base per essere applicate. Conoscenze che Binck ti può offrire grazie alla formazione che mette a disposizione. Ma se sei alle prime armi, meglio rifarti al primo consiglio e puntare sulle aziende il cui andamento è costante. Per esempio, la bolla dei primi anni 2000 che vide coinvolte le aziende del settore internet (la celebre bolla delle dot-com o delle punto-com) derivò in prima istanza dagli investimenti che non tenevano conto di questi due aspetti: molte delle aziende infatti conobbero una crescita inaspettata anche se il loro modello di business non era chiaro.

Il prezzo di un’azione non significa nulla senza il valore

Spesso si sente dire da parte degli investitori esperti che i titoli sottovalutati o comunque a buon mercato sono interessanti. Ma come si fa a capire se un titolo lo è? Esiste un valore apposito, il rapporto prezzo/utili (in inglese o in gergo tecnico PE ratio o P/E ratio), che descrive questo andamento in generale. Questo indicatore economico mette in rapporto il prezzo corrente di una azione con l’utile atteso di quella stessa azione.

In genere per calcolarlo su un mercato nazionale si tiene conto della borsa con i maggiori volumi di scambio (Milano per l’Italia, Londra per il Regno Unito e così via).

Generalizzando il più possibile, un rapporto prezzo utili al di sotto di 10 potrebbe essere interessante per gli investitori: indica un titolo sottovalutato che potrebbe avere un buon margine di crescita, mentre al di sopra del 20 indica un titolo relativamente dispendioso.

Tuttavia, questo valore da solo non dice molto, se non teniamo conto di almeno due fattori: il settore di riferimento prima di tutto. Infatti, il rapporto prezzo/utili può variare molto a seconda dei settori, e un valore interessante per l’edilizia potrebbe essere, per esempio, pessimo per l’elettronica. Prima di comprare, confrontiamo quello del titolo che ci interessa con altri dello stesso settore. Inoltre dobbiamo tenere conto delle aspettative. Un’azione potrebbe avere un valore molto basso perché è in un momento di stagnazione senza previsioni di risalita in tempi brevi, mentre un’altra potrebbe avere un valore molto alto perché c’è aspettativa quindi in determinate circostanze ad esempio un titolo sopravvalutato potrebbe essere migliore di uno sottovalutato. E’ sempre importante informarsi sulle caratteristiche dello strumento finanziario prescelto per poter prendere corrette decisioni sui propri investimenti.


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